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Autore: admincoach

Corso Coaching: 5 cose importanti da sapere

Corso Coaching: 5 cose importanti per evitare “fregature” prima di iscriverti

Stai per iscriverti ad un Corso di Coaching o stai cercando una scuola di Coaching?

Anche se lo stai facendo solo per “curiosità”, in questo articolo ci sono informazioni molto importanti per chi è interessato ad un Corso di Coaching.

Se vedi gli annunci su Google o le pubblicità su Facebook, forse potresti avere l’impressione che ci sia una grande “varietà” di Corsi di Coaching… e magari che, purtroppo, ci sono anche possibili “fregature” da evitare.

Ecco perché in questo articolo faremo chiarezza su 5 cose importanti per evitare “fregature” prima di iscriverti ad un corso di Coaching.

Soprattutto se non sei ancora un esperto/a, riconoscere queste 5 caratteristiche ti eviterà perdite di tempo e di energie, sia se hai come obiettivo di diventare Coach professionista, sia se vuoi applicare il Coaching al tuo lavoro di imprenditore, manager o professionista. Cominciamo!

Definiamo “Corso” e “Coaching”: leggi questo prima di tutto!

Dal momento che questo articolo riguarda il Corso Coaching, è bene soffermarci un istante su queste due parole ed evitare che si scambi per Corso di Coaching qualcosa che, a ben vedere, non lo è.

Tieni sempre presente che:

  1. Il Coaching è una disciplina differente da psicologia, counseling, consulenza e… “guru”! 
    Nel Coaching non si lavora su “disagi” o “aiuti”, ma si crea una relazione paritaria con il Coachee per collaborare insieme verso la realizzazione di un obiettivo, attraverso un processo.

    Se vuoi approfondire questo punto, puoi leggere anche questo articolo.

  2. Un “Corso di Coaching” non è una “Introduzione al Coaching”! 
    All’inizio è possibile fare confusione e non distinguere, anche perché capita di vedere eventi di mezza giornata promossi come corsi di Coaching.

    La differenza che possiamo stabilire è questa: il “Corso” è organizzato secondo un metodo per applicare le informazioni e sviluppare una competenza, l’ “Introduzione” è invece un evento che, appunto, “introduce” le persone nel mondo del Coaching, mostrando che cos’è, come si applica e magari presentando alcune testimonianze (e generalmente non dura più di una giornata, a differenza di un Corso).

Chiarito questo primo punto, possiamo procedere oltre.

Corso Coaching: ecco un semplice test anti-fregatura che puoi fare subito

Abbiamo aperto l’articolo dicendo di evitare le fregature con i corsi di Coaching: bene, come si fa?

Un primo test molto semplice consiste in questo.

  1. Verifica che la Scuola di Coaching di riferimento esista e sia attiva. Parla al telefono ed eventualmente chiedi un incontro in sede. Anche questa è un’azione semplice da fare e molto utile per la tua ricerca: in buona sostanza, “vai a vedere prima di acquistare“.

    Un modo efficiente consiste nel seguire online le attività della Scuola che ti interessa e successivamente approfondire con un colloquio telefonico. Un passaggio ancora più utile è chiedere un incontro in sede per conoscere lo staff ed avere un confronto dal vivo prima di frequentare il corso di Coaching. Spesso, di persona, alcuni dubbi si risolvono molto più velocemente di quanto si pensi. 

Corso Coaching, Master Coaching, Corsi Coaching: ok… ma chi li tiene?

Un’altra cosa molto importante da sapere riguarda il Coach e lo Staff del Corso che frequenterai. Anche per questo punto, vale lo stesso procedimento del test-antifregatura.

  1. Raccogli informazioni sul Coach Trainer e sullo staff del Corso di Coaching
    Oltre a quello che puoi consultare su Google, Facebook e sui social, un’altra utile fonte di informazione sono le persone ed i professionisti che si sono formati con la Scuola di Coaching che segui.
  2. Verifica se il Coach e lo staff sono Coach e Formatori di alto livello
    Questo non è punto facilissimo da verificare, ma nemmeno impossibile: un indizio può essere consultare i servizi offerti dalla Scuola di Coaching ai clienti: se vengono offerti soltanto Corsi standard – oppure Corsi aziendali in funzione di esigenze specifiche – o ancora servizi di Coaching individuali o di gruppo.

    Se poi aggiungi anche informazioni sui clienti principali della Scuola di riferimento (imprenditori, manager, professionisti…), effettuare una verifica di questo tipo diventa ancora più fattibile.

Corso Coaching e Corsi di Coaching: se questo articolo ti è piaciuto, iscriviti alla newsletter!

Con quest’ultima indicazione abbiamo appena completato l’elenco delle 6 cose importanti per evitare “fregature” prima di iscriverti ad un Corso di Coaching.

Ricapitoliamo: ricorda bene che cosa si intende per “Coaching” e per “Corso”, verifica (magari con un incontro di persona) che il Corso sia tenuto da una Scuola certificata ed attiva e cerca informazioni sul Trainer del Corso e sullo staff secondo quanto suggerito nell’articolo e potrai avere la sicurezza di evitare “fregature”.

Tra Corsi Coach e Scuole, ci sarebbe molto altro da valutare prima di iscriverti ad un Corso (come ad esempio, l’espressione molto diffusa di “Mental Coach”)… e lo faremo molto presto!

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Compila il modulo qui sotto e nei prossimi articoli scoprirai come ottenere un incontro con una Scuola di Coaching e che cosa chiedere per verificare se si tratta di una scuola di alto profilo.

5 cose “politicamente scorrette” da sapere per diventare Coach

Diventare Coach: 5 cose “politicamente scorrette” da sapere

Diventare Coach è il tuo obiettivo e vuoi diventare Coach professionista o diventare Coach certificato

 È facilissimo e puoi farlo in soli 4 passi:

  1. Frequenta un corso che ti dà la certificazione Coaching secondo la legge 4 del 2013.
  2. Scegli se vuoi diventare life coach, coach motivazionale o preferisci diventare coach aziendale.
  3. Definisci chiaramente quanto vuoi guadagnare.
  4. Scegli quanti clienti vuoi vedere ogni giorno.

Fatto questo, preparati a ricevere centinaia di persone pronte a pagare tanti soldi per i tuoi servizi da Coach!

ATTENZIONE: Se credi davvero che sia così facile diventare Coach in soli 4 passi… sei completamente fuori strada ed è importante leggere questo articolo per chiarire le idee e fare i conti con la realtà!

Diventare Coach è un obiettivo che sempre più persone vogliono raggiungere, ma bisogna aprire gli occhi e dire la verità rispetto ad una professione entusiasmante, ricca di soddisfazioni ed allo stesso tempo impegnativa.

 

Ecco perché in questo articolo trovi 5 cose “politicamente scorrette” da sapere per scegliere con efficacia un percorso per diventare Coach professionista. Grazie a queste 5 cose potrai anche evitare delusioni ed ottimizzare i tuoi investimenti di tempo e denaro.

Diventare Coach: ecco le 5 cose “politicamente scorrette” da sapere 

  1. Diventare Coach non è una “moda” Questo è uno dei primi errori e forse quello più diffuso: ogni decennio ha i suoi mestieri di “moda” e il Coach è sicuramente uno dei mesteri di moda oggi.

    Essendo anche una professione emergente che non ha ancora un albo dedicato, diverse persone associano la parola “Coach” a qualsiasi cosa viene “insegnata”. E così molti si definiscono Coach di qualcosa, quando in realtà fanno un’attività che ha ben poco a che vedere con il Coaching.

    Questo errore è strettamente legato al prossimo punto e capirai subito il perché.

  2. Il Coach non agisce per “curare” le persone, per “insegnare” o per “aumentare la consapevolezza” senza misurare i risultati Ecco un altro fraintendimento sul Coaching che va chiarito.

    Il Coach non “cura”, non “insegna” e non lavora su una non meglio precisata “consapevolezza”. Inoltre, secondo il modello della PNL non c’è da “curare” le persone, che hanno già tutte le risorse a loro disposizione e “funzionano” perfettamente: si tratta, piuttosto, di mettere le persone in condizione di attingere al meglio alle risorse a loro disposizione, talvolta in modi diversi da quelli usuali.

    Il Coach non “insegna” alle persone a differenza del formatore e non “fa le cose al posto tuo” a differenza di alcuni consulenti.

    Infine, il Coach non lavora sulla “consapevolezza” come valore astratto ma come differenza tra aspettative e risultati. Dal nostro punto di vista orientato dal Performance Management e dal modello di NeuroCoaching integrato, i cambiamenti ottenuti dal Coachee vengono misurati in numeri, attributi e tempo.

  3. Come diventare Mental Coach e come diventare Life Coach? Prima di tutto, come diventare Coach! Spesso chi muove i primi passi fraintende le espressioni e confonde le aree di esperienza.

    Il Coach è prima di tutto un esperto di processi. Chiaro? Un esperto che governa i processi sa applicarli in diversi campi come Life, Business, Sport. Una conoscenza di questi campi può essere utile, ma non rappresenta la caratteristica specifica del Coach. Si può distinguere tra corsi di Business Coaching e corsi di Life Coaching, ma ciò che conta è il focus sul processo.

    Quanto alla figura del “mental Coach” o a come “diventare Coach motivazionale”, si tratta di espressioni poco precise perché, lo ricordiamo, il Coach è un esperto di processi che può fare uso di strumenti di allenamento mentale e stimolare le performance motivazionali, cosa diversa anche dal lavoro del trainer motivazionale.

  4. Diventare Coach on line: che cosa non va nei corsi di Life Coach on line e nei corsi di Coaching on line Questa cosa è il chiaro sintomo dell’aumento di richieste per diventare Coach e può diventare un grosso rischio per la reputazione della professione.

    Se il Coach è anzitutto un esperto di processi, è anche un esperto di persone. Persone con le quali interagire dal vivo, nella relazione di fiducia crea con il Coachee, o con i partecipanti ad un corso!

    Questa è una condizione essenziale, così come lo è poter contare su Trainer e Tutor che supervisionano in tempo reale le sessioni di pratica e orientano le performance di apprendimento.

  5. Fare affidamento solo sulla certificazione Coach è un errore! Detto senza possibilità di equivoco: la certificazione Coach è importante ed è la base per diventare professionisti!

    Esistono diverse certificazioni internazionali come quella della Society of NLP, dell’International Coach Federation Italia – la certificazione ICF – come di altre associazioni di Coaching di carattere nazionale.

    Queste certificazioni sono una garanzia di qualità della didattica e dei docenti – che, come nel nostro caso, con la Society of NLP sono soggetti ad aggiornamenti periodici per verificare le competenze – e, pur essendo un ottimo requisito nella scelta di un percorso di Coaching, non possono essere l’unico fattore su cui si affida chi vuole diventare Coach professionista.

    Senza neanche prendere in considerazione chi pensa che basti un weekend di corso per diventare Coach certificato, il punto è ancora un altro.

    Una certificazione effettiva, al termine di un percorso completo, è solo l’inizio di una professione che (per rendere al meglio) richiede pratica, supervisione e aggiornamento continuo. E, soprattutto per lavorare da libero professionista, richiede anche competenze di personal branding, marketing e vendita.

Corso per diventare coach: fai una scelta efficiente ottimizzando tempo e soldi

Di corsi per diventare Coach ce ne sono davvero molti, ma se hai apprezzato queste 5 cose “politicamente scorrette” sei sicuramente in linea con il percorso Professione Coach di Coach Italy.

Se vuoi diventare Coach professionista e vedere riconosciuta la tua professionalità, applicare l’essenza del Coaching e posizionarti nella fascia alta del mercato, clicca sul pulsante per richiedere maggiori informazioni e scaricare la brochure del percorso.

 

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