Diventare Coach: 3 punti da chiarire per fare del coaching il tuo lavoro
Diventare Coach è il tuo obiettivo?
Ti piacerebbe diventare coach professionista o diventare coach certificato?
Ad ascoltare ciò che si dice in giro è semplicissimo:
- Frequenta un corso che ti dà la certificazione in coaching
- Scegli in quale ambito vuoi specializzarti (life coaching, business coaching, sport coaching. ecc…)
- Struttura il tuo business e inizia a promuovere la tua attività
Fatto questo, preparati a ricevere centinaia di persone pronte a pagare tanti soldi per i tuoi servizi da coach.
In teoria tutto giusto ma…
ATTENZIONE: se credi davvero che sia così facile diventare coach, sei completamente fuori strada ed è importante leggere questo articolo per chiarire le idee e fare i conti con la realtà!
Diventare coach è un obiettivo che sempre più persone vogliono raggiungere, ma bisogna aprire gli occhi e dire la verità rispetto ad una professione entusiasmante, ricca di soddisfazioni ed allo stesso tempo impegnativa.
Ecco perché in questo articolo trovi 3 cose “politicamente scorrette” da sapere per scegliere con efficacia un percorso per diventare coach professionista.
Diventare Coach: le 3 cose “politicamente scorrette” da sapere
Ciò che stai per leggere, è un qualcosa di necessario per chi, come noi di Coach Italy, facciamo formazione in ambito coaching con professionalità e responsabilità.
In tanti lì fuori, vendono la possibilità di diventare coach in breve tempo o attraverso pochi giorni di corso.
La realtà è ovviamente più complessa e c’è bisogno di impegno, studio e tanta esperienza per arrivare a fare del coaching la tua professione.
Riteniamo quindi giusto fare un po’ di chiarezza sottolineando alcuni aspetti che ci stanno cuore e su cui ti invitiamo a riflettere per evitare delusioni, ottimizzare i tuoi investimenti e iniziare con consapevolezza il tuo percorso nel mondo del coaching.
1. Diventare Coach non è una “moda”
Questo è uno dei primi errori e forse quello più diffuso: ogni decennio ha i suoi mestieri di “moda” e il coach è sicuramente una delle professioni più in voga oggi.
Essendo anche una professione emergente che non ha ancora un albo dedicato, diverse persone associano la parola “Coach” a tanti ruoli diversi.
E così molti si definiscono coach di qualcosa, quando in realtà fanno un’attività che ha ben poco a che vedere con il coaching.
Questo errore è strettamente legato al prossimo punto e capirai subito il perché.
2. Il Coach non agisce per “curare” le persone, per “insegnare” o per “aumentare la consapevolezza” senza misurare i risultati
Ecco un altro fraintendimento sul coaching che va chiarito.
Il coach non “cura”, non “insegna” e non lavora su una non meglio precisata “consapevolezza”.
Inoltre, come sostenuto anche dalla PNL, non c’è da “curare” le persone, che hanno già tutte le risorse a loro disposizione e “funzionano” perfettamente: si tratta, piuttosto, di mettere le persone in condizione di attingere al meglio alle risorse a loro disposizione, talvolta in modi diversi da quelli usuali.
Il coach non “insegna” alle persone a differenza del formatore e non “fa le cose al posto tuo” a differenza di alcuni consulenti.
Infine, il coach non lavora sulla “consapevolezza” come valore astratto ma come differenza tra aspettative e risultati. Dal nostro punto di vista orientato dal Performance Management, i cambiamenti ottenuti dal coachee vengono misurati in numeri, attributi e tempo.
3. Come diventare Mental Coach o come diventare Life Coach? Prima di tutto, come diventare Coach!
Spesso per chi muove i primi passi nel mondo del coaching è facile cadere in alcuni fraintendimenti, soprattutto per quanto riguarda le specializzazioni.
Il coach è prima di tutto un esperto di processi, capace di governali e di applicarli in diversi campi come Life, Business, Sport. Una conoscenza di questi campi può essere utile, ma non rappresenta la caratteristica specifica del coach.
Si può distinguere tra corsi di Business Coaching e corsi di Life Coaching, ma ciò che conta è il focus sul processo.
Quanto alla figura del “mental Coach” o a come “diventare coach motivazionale”, si tratta di espressioni poco precise perché, lo ricordiamo, il coach è un esperto di processi che può fare uso di strumenti di allenamento mentale e stimolare le performance motivazionali.
Corso per diventare coach: quale scegliere
In conclusione, cosa devi tenere a mente prima di iniziare un percorso per diventare coach:
- non farlo per moda, ma perché davvero ti interessa acquisire una competenza che sarà sempre più richiesta e sempre più necessaria nel mondo del lavoro;
- il coach guida le persone a liberare il proprio potenziale e a raggiungere i propri obiettivi, non fa miracoli né tantomeno cura le persone;
- il tuo obiettivo deve essere apprendere le tecniche di coaching in modo da poter lavorare come coach a prescindere dall’ambito in cui intervieni, poi avrai tempo e modo di specializzarti nell’ambito che preferisci e che ti è più congeniale.
Ora non ti resta che scegliere il corso di coaching più adatto a te.
Di corsi per diventare coach ce ne sono davvero molti, ma se hai apprezzato quanto abbiamo sottolineato in questo articolo sei sicuramente in linea con i valori e l’approccio di Coach Italy e “I Pilastri del Coaching” è il corso ideale per iniziare.
Scegli il nostro corso base per intraprendere il percorso che ti porterà a padroneggiare le tecniche di coaching più utilizzate dai coach professionisti.
Iscriviti a “I Pilastri del Coaching” e inizia il tuo percorso per diventare coach.

