Il coaching come forma di leadership

La leadership in molte aziende è ancora fedele al vecchio stile che prevede “dire alle persone cosa fare”.

Chi ha esperienza di questa cultura aziendale, sa molto bene che crea:

  • scarso coinvolgimento
  • scarso attaccamento all’azienda,
  • bassa motivazione ed espressione delle competenze
  • basso livello di creatività e problem solving.

Probabilmente si tratta di uno stile inconscio, che si rende evidente nella struttura gerarchica, nel sistema di ricompense, nelle linee di condotta e negli altri simboli di “potere” autoritario sparsi all’interno dell’azienda.

Il Coaching (che è di per sé in contrasto con l’abitudine di “ordinare”) non è purtroppo ancora incorporato profondamente nel DNA di molte organizzazioni, sebbene ultimamente si stia delineando un segnale di cambiamento, e ancora di più emergono segnali di bisogno di un cambiamento.

Dalla mia prospettiva di coach, sono molto interessato a comprendere come mai il coaching è sempre più spesso identificato come stile di leadership vincente in un mondo incerto, volatile, complesso e ambiguo.

Più di 15 anni fa l’Harvard Business Review pubblicò l’articolo di Daniel Goleman “Leadership that Gets Results”. L’essenza della sua trattazione, si sintetizza in 4 punti:

  • Quando togli tutto ciò che c’è intorno,riesci a identificare chiaramente sei fondamentali stili che un leader può utilizzare.
  • Il Coaching è uno di questi sei stili (gli altri sono: coercitivo, autoritario, affiliativo, democratico e visionario).
  • I leader efficaci usano tutti questi stili, ma per mantenere i collaboratori motivati, dovrebbero “frenare” lo stile coercitivo e quello visionario.
  • L’intelligenza emotiva è una caratteristica di leadership che aiuta a prendere decisioni in situazioni critiche, di disordine.

Da allora i corsi di executive coaching si sono moltiplicati e i programmi di sviluppo della propria leadership vincente hanno iniziato ad incorporare la pratica del coaching in modi diversi.

Ma perché la metodologia del coaching sta acquistando sempre maggiore rilevanza?

La risposta più probabile è che lo scenario in cui le aziende si trovano ad operare è sempre più incerto e volatile. Molti manager ricoprono ruoli da leader in uno stato di confusione, stress, isolamento e con problemi familiari cronici. Allo stesso tempo altri esprimono la loro leadership con passione, entusiasmo, condividendo gioia con gli altri.

Infine il coaching può essere considerata l’arte di far arrivare il coachee da solo alle soluzioni necessarie. Un leader che in grado di gestire i collaboratori con questo principio è in grado di ribaltare i problemi elencati all’inizio di questo post, generando in questo modo:

  • Maggiore coinvolgimento
  • Un forte senso di identificazione con la realtà aziendale
  • Un incremento della motivazione (sia personale che professionale)
  • Una maggior creatività nel problem solving.

Alla luce di questo è normale rendersi conto di come questa professione sia destinata ad essere, a poco a poco, sempre di più la norma all’interno dei contesti professionali.

Proprio per questo, se vuoi iniziare già oggi un percorso che ti permetta di certificare e dimostrare la tua competenza di coach, puoi cliccare qui

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