coach italy domande potenzianti per la mente

Come porre domande potenzianti alla tua mente

Quando non riusciamo a cambiare la nostra vita, cerchiamo spesso aiuto negli altri: istituzioni, famiglia, amori, amici, ecc. Oppure cominciamo a pregare, chiedendo aiuto a Dio, all’Universo o a chi per loro. Ma, nel fare questo, perdiamo di vista che il nostro più grande alleato ce l’abbiamo già a portata di mano: ti sto parlando della tua mente.

Proprio per questo voglio farti due domande:

– Hai mai stimolato la tua mente nel modo giusto ?

– Hai mai chiesto aiuto direttamente alla tua mente?

Di solito, quando pongo queste domande (magari in una sessione di coaching, o in un corso dal vivo), la maggior parte delle persone mi guardano in modo strano, per poi dirmi: “Io cerco aiuto da chi me lo può dare! Che diavolo centra la mia mente?
Come che cosa centra?

La tua mente è il tuo miglior alleato.

La tua migliore amica.

La tua mente è forse l’unica di cui puoi fidarci ciecamente.

Ovviamente devi imparare a stimolarla, a nutrirla quotidianamente come se fosse un giardino.

Ti piacerebbe vedere questo tuo giardino crescere e fiorire, vero? E sono certo che allo stesso modo ti piacerebbe godere della bellezza di questi fiori, che tu stesso hai fatto crescere.

Ottimo.

Così come un giardino, la tua mente va annaffiata e curata ogni giorno.

La domanda allora è: in che modo puoi curare e coltivare la tua mente?

Devi sapere che la mente umana non è in grado di focalizzarsi su due pensieri contemporaneamente, quindi, nel momento in cui pensi positivo, è impossibile riuscire anche a pensare in negativo (questo vale anche viceversa).

Quindi, voglio suggerirti subito qualche idea per nutrirla.

Vediamole insieme!

  1. Ogni sera, prima di addormentarti, ripeti questo piccolo mantra: “Ogni giorno posso trovare la soluzione ai miei problemi. Ogni giorno interrogo la mia mente, che mi aiuta a trovare la soluzione più adatta. La soluzione ai miei problemi è sempre alla mia portata e ti ringrazio, mente mia, per tutto l’aiuto che ti dai”.
  2. Ogni mattina, prima di alzarti, ripeti nuovamente il mantra di sopra. Fallo appena metti i piedi giù da letto, o anche prima: quando sei ancora in quello stato tra veglia e sonno.
  3. Ricordati sempre di ringraziare la tua mente per l’aiuto che ti da e che ti darà in futuro. Trattala proprio come se fosse una persona reale, a cui ti rivolgi quando hai bisogno di aiuto.

Così facendo, cominci a nutrire la tua mente, ad annaffiarla ogni giorno e a concimarla con pensieri potenzianti. E questo perché il messaggio che recepisce il tuo inconscio è il seguente: “Posso risolvere i miei problemi e la mia mente mi aiuta a trovare le soluzioni più adatte!

Si tratta non solo di un messaggio positivo, ma di aprire la mente alla possibilità: possibilità di trovare una soluzione, possibilità di andare oltre, possibilità di venirne sempre a capo.

Quindi, una volta che hai annaffiato la tua mente, devi cominciare a stimolarla con le domande giuste. In un precedente articolo ho già scritto quali sono le domande che non dovrebbero essere mai poste durante una sessione di coaching, e ti consiglio di andarlo a leggere, anche perché quello di cui stiamo parlando in questa sede è riguarda proprio l’effettuare una sessione di coaching con la tua mente (lo puoi trovare cliccando qui). In breve, devi sapere che la maggior parte delle persone, quando ha un problema o vuole cambiare qualcosa, usa questo tipo di domande:

– Se hanno un problema di soldi, la domanda classica è: “Oh mio Dio, come farò a pagare le bollette questo mese?”

– Se hanno un problema con sé stessi (ad esempio non si piacciono) dicono: “Mamma mia, non mi piacciono per niente, come farò quest’estate quando dovrò indossare il costume in spiaggia?”

– Se, invece, la loro autostima è sotto i piedi: “Che vita orribile! Ma non cambierà mai nulla nella mia vita?”

– Se si sentono soli, magari alla disperata ricerca dell’anima gemella, si dicono: “Resterò sempre solo, non troverò mai una persona che mi ami. Ma come faccio a trovare uno che voglia stare proprio con me?”

Ovviamente questi solo esempi. Esempi che ti mostrano quel genere di domande che non fanno altro che acuire il problema, facendoti sprofondare sempre più al suo interno, rendendoti incapace di vedere una vita d’uscita.

Quindi, qual è il modo migliore per porre delle domande alla propria mente?

Devi comprendere che la mente ha bisogno di essere stimolata, e il miglior modo per farla è porgli delle domande che la obbligano a pensare, a cercare la risposta dentro di te o, quantomeno, a suggerirti dove trovarne una.

Ti mostro gli stessi esempi di prima, questa volta però, modificati per diventare potenzianti.

– “Ok, devo ancora trovare i soldi per le bollette come posso fare?

– “Prendo atto che non mi piaccio. Cosa posso fare per piacermi di più?

– “La mia vita deve migliorare. Da dove posso cominciare? E in che modo?

– “Come devo migliorare la mia vita sociale per conoscere più persone e trovare quella giusta per me?

Va già molto meglio, non credi?

Queste domande, infatti, sono poste in forma positiva e potenziante. Sono domande che stimolano la tua mente e la obbligano a pensare, a darti una risposta.

Già con queste modifiche sei in grado di stimolare maggiormente la tua mente a trovare la soluzione, e ad arrivare al cambiamento che desideri.

Questa è forse l’essenza del coaching: le domande, infatti, sono in grado di orientare il tuo pensiero, le tue idee, il tuo modo di ragionare. Quando le usi nel modo migliore, ecco che la tua prospettiva cambia: lì dove continuavi ad avere un muro, si apre una porta e a te non resta altro da fare che afferrare la maniglia e aprirla.

Proprio per questo vorrei che tu imparassi ad usare queste strategie. E per poterle usarle nel modo migliore ho preparato un percorso di formazione che troverai estremamente utile: vieni a scoprirlo!

Comment

I commenti sono chiusi.

Copyright 2019 Coach Italy Performance Coaching Academy. Tutti i diritti sono riservati. Powered by 4mancons.it