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Che cos’è il coaching?

Il coaching è una realtà ormai consolidata in tutto il mondo e un fenomeno in continua crescita anche in Italia. Da tutti ormai è riconosciuto a livello internazionale come lo strumento più efficace per sviluppare le potenzialità “nascoste” di ognuno e per la gestione del talento individuale.

Non tutti però conoscono questa disciplina.

Ecco perché oggi approfondirò l’argomento partendo dalla storia e proseguendo con le tipologie e le applicazioni pratiche che il coaching ha e può avere nella vita di ognuno di noi.

Alla fine di questo articolo avrai scoperto cos’è il coaching, a cosa serve e come iniziare un percorso insieme ad un coach professionista.

Partiamo!

L’origine del termine coaching

Il termine coaching deriva dal francese coche (carrozza o cocchio) derivato a sua volta dall’ungherese Kocsis o dal ceco Koczi, utilizzato perché identificava un mezzo di trasporto trainato da cavalli e condotto da una guida: il cocchiere.

Il termine anglosassone, invece, rinvia il coaching all’ambiente sportivo: nel XIX secolo in Inghilterra gli studenti universitari, verso la fine del proprio percorso, utilizzavano il termine coach per indicare i migliori tutor, dando loro titolo rispettoso e autorevole.

Negli Stati Uniti, il coach nasce per sviluppare e incrementare la prestazione sportiva; il coach non solo guidava la squadra e la allenava, ma la seguiva dal punto di vista emotivo, la stimolava, creava spirito di gruppo per affrontare gli avversari con maggiore carica e sicurezza.

Attraverso la guida costante del coach, i giocatori e il team sviluppavano quelle capacità e competenze che rendevano il gruppo stesso motivato e forte, capace di raggiungere gli obiettivi attesi.

Il coaching come disciplina

Il coaching, quindi, è un processo di “allenamento” indirizzato al miglioramento delle performance e al raggiungimento di obiettivi personali, imprenditoriali, manageriali o sportivi, attraverso la scoperta e lo sviluppo delle potenzialità e dei talenti individuali.

Il punto di partenza di ogni attività di coaching è quello di avere la consapevolezza che ogni persona possiede dei talenti e delle capacità che, nella maggior parte dei casi, sono latenti o nascoste, ed è proprio obiettivo del coach quello di farle emergere ed aiutare il cliente, o per meglio dire il coachee, ad utilizzarle nel migliore dei modi.

In un rapporto di coaching, l’allenamento e la valorizzazione delle potenzialità e dei talenti personali permettono di inquadrare l’essenza stessa della disciplina: accompagnare la persona verso il massimo rendimento, attraverso un processo di apprendimento che sia del tutto autonomo.

Le tipologie di coaching

Esistono diversi settori nel coaching, anche se le differenze non sono così nette come le definizioni lascerebbero intendere. È comunque possibile individuare, semplificando, tre macroaree di intervento:

  • Business Coaching: ,o Coaching aziendale, il coach supporta il proprio cliente (coachee) nell’affrontare, consolidare, cambiare e/o risanare il proprio business, in presenza o meno di quelli che possono essere considerati i principali fattori di crisi e stress aziendale, sia dell’imprenditore che dello staff. Soltanto attraverso un valido affiancamento, il coachee può trovare nuovi metodi e nuove risorse al fine di sviluppare e rilanciare il proprio progetto imprenditoriale o parte di esso. È applicabile al singolo, imprenditore o manager, oppure a un team.
  • Sport coaching:  o Coaching sportivo, il coach prepara l’atleta alla competizione, lo stimola psicologicamente e si occupa del suo allenamento mentale, la cui importanza, per raggiungere il risultato in gara, è pari alla preparazione fisica e alla competenza tecnica e tattica. Anche in questo caso, il coaching sportivo è applicabile al singolo, atleta o allenatore, oppure alla squadra.
  • Life coaching: o Coaching individuale, il coach interviene in qualsiasi area della sfera privata di una persona, aiutandola ad individuare i suoi valori, a definire obiettivi coerenti con le sue aspirazioni, e motivandola ad affrontare gli ostacoli.

Applicazione pratica del coaching

Come abbiamo visto il coaching può essere applicato sia a livello individuale, sia all’interno di un team, una squadra o un gruppo di persone.

Il consiglio è quello di affidarsi a un vero professionista con anni di esperienza sul campo che conosce le tecniche da utilizzare in relazione al coachee o al gruppo sul quale è chiamato a lavorare.

Gran parte dell’applicazione pratica del coaching sta nel porre le domande giuste ed è questo che un coach di professione fa per individuare problemi, aree di miglioramento e obiettivi.

In un secondo momento si passa al piano operativo, ovvero alle azioni che il coachee deve intraprendere per realizzare ciò che si è prefissato.

Ovviamente tutto ciò non si può inventare e non può essere fatto con approssimazione.

È necessario un coach che faccia da guida nel processo di miglioramento e che segua il suo coachee passo dopo passo.

Per questo non bisogna affidarsi ad improvvisatori o persone che non si sono formate adeguatamente in questa disciplina in quanto potresti avere più danni che benefici.

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